Il Centro Europeo di Studi Manageriali sta avviando i primi percorsi formativi nell’ambito del Fondo Nuove Competenze (FNC) – “Competenze per le Innovazioni”, misura strategica del Programma Nazionale Giovani, Donne e Lavoro 2021–2027, cofinanziato dall’Unione Europea.
Cosa stiamo facendo
I nostri percorsi a valere delle prime istanze approvate, coinvolgono attualmente oltre 1.000 dipendenti di aziende del settore sanitario e farmaceutico, su tematiche trasversali, digitali e di sviluppo personale: dall’AI e Big Data alla Sanità digitale, fino al Benessere organizzativo e alla Comunicazione efficace. Dove previsto, i corsi includono crediti ECM o certificazioni informatiche e sono disponibili anche in modalità FAD per la massima flessibilità.
Cos’è il Fondo Nuove Competenze
Il Fondo Nuove Competenze è lo strumento nazionale di riferimento per finanziare la formazione continua dei dipendenti su competenze digitali e di transizione ecologica. Introdotto nel 2020 come misura anti-Covid, si è evoluto nel corso degli anni fino a diventare uno strumento strutturale delle politiche attive del lavoro.
In questo percorso di consolidamento, il FNC ha saputo costruire un modello virtuoso di cooperazione interistituzionale: la collaborazione tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e i Fondi Interprofessionali per la Formazione Continua ha dimostrato come sia possibile integrare strumenti pubblici e partenariali per rispondere in modo efficace alle esigenze di riqualificazione del sistema produttivo. Un’esperienza tanto più significativa in un momento in cui i Fondi Interprofessionali sono chiamati a svolgere un ruolo sempre più centrale a supporto delle politiche pubbliche e sociali del Paese.
Questa direzione trova oggi un ulteriore riconoscimento sul piano normativo: il recente Decreto direttoriale n. 8 del 9 gennaio 2026 amplia formalmente il perimetro d’azione dei Fondi all’interno del Sistema delle Politiche Attive del Lavoro, consolidando quella sinergia interistituzionale che il FNC ha contribuito a costruire come pratica d’eccellenza.
Il fondo è destinato ai datori di lavoro privati e alle società partecipate che abbiano sottoscritto accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro, e permette di coprire il costo del lavoro (retribuzione e contributi) per le ore dedicate alla formazione.
Come funziona il Fondo Nuove Competenze
A differenza dei bandi tradizionali, il FNC non rimborsa il costo del corso, ma il costo del lavoro del personale durante le ore di formazione.
Il meccanismo si articola essenzialmente in tre fasi:
- Accordo sindacale
L’impresa riduce temporaneamente l’orario lavorativo, previo accordo con le rappresentanze sindacali (RSU o RSA).
- Formazione
Le ore “liberate” vengono dedicate a percorsi formativi certificati, focalizzati sulla transizione digitale ed ecologica.
- Rimborso
Il fondo copre il 100% dei contributi previdenziali e il 60% della retribuzione lorda per le ore di formazione (fino al 100% in casi specifici, come apprendistato o lavoratori in disoccupazione di lunga durata).
I percorsi durano tra le 30 e le 150 ore per lavoratore (minimo 20 ore per i lavoratori stagionali) e concludersi entro 3 mesi dall’approvazione.
Lo stato attuale: la terza edizione
La terza edizione ha registrato una partecipazione straordinaria: nella sola prima settimana di apertura sono state presentate oltre 11.000 istanze, con un coinvolgimento potenziale di oltre un milione di lavoratori. Per rispondere a questa domanda, il Ministero del Lavoro ha rifinanziato il fondo più volte, con 318,8 milioni a maggio 2025 e ulteriori 125 milioni a gennaio 2026, portando la dotazione complessiva ben oltre i 730 milioni originari.
La III edizione è ora chiusa alle nuove istanze: i corsi sono in erogazione e le aziende non possono più presentare domande.
Sebbene sia ancora prematuro parlare al momento di una quarta edizione, il FNC è diventato negli anni uno strumento fondamentale per la riqualificazione professionale ed essenziale per sostenere il sistema produttivo nazionale nel complesso scenario delle transizioni digitale ed ecologica, e quindi visti i presupposti è possibile che sia riconfermato anche per gli anni a venire.
Per le aziende che vogliono cogliere questa opportunità, il consiglio è di non aspettare la pubblicazione del bando. La fase preparatoria è complessa e richiede tempo per sottoscrivere gli accordi sindacali, mappare i fabbisogni formativi e selezionare un ente formativo qualificato.
CESMA è a disposizione delle imprese per supportarle nella strutturazione di piani formativi d’eccellenza, garantendo che ogni investimento nel capitale umano si traduca in un reale vantaggio competitivo.
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