Gender Equality: a che punto siamo?

gender equality a che punto siamo?

8 marzo: oggi si celebrano i successi delle donne di tutto il mondo, senza distinzione di nazionalità, etnia, religione, cultura, lingua, status economico o orientamento politico. Ovunque la Giornata Internazionale della Donna rappresenta un’occasione per riflettere sulle conquiste politiche, sociali e economiche del genere femminile.

Rivendicare i diritti delle donne è una pratica che nasce già nei primi del ‘900 e, incredibilmente, risulta attuale anche nel 2023.

L’ultimo Gender Policies Report dell’Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche (Inapp) ci racconta che il tasso di disoccupazione femminile è al 9,1% contro il 6,8% degli uomini, divario che cresce nella fascia 15 – 24 anni. In termini assoluti le donne, inoltre, continuano a percepire retribuzioni inferiori rispetto a quelle dei colleghi, mentre l’accesso a ruoli di prestigio risulta ancora incredibilmente più complicato.

Donne e Lavoro

Rispetto al resto del mondo, nella classifica stilata dal World Economic Forum per il Global Gender Gap Index, l’Italia si ferma in 63° posizione, su un campione complessivo di 146 Paesi. Ma quando potremo gioire per una compiuta Gender equality a livello globale? Lo studio stima che, navigando con il ritmo odierno, il processo si concluderà tra almeno 132 anni.

Un ultimo dato, stavolta incoraggiante, riguarda 20 aziende Made in Italy inserite nel Bloomberg Gender Index 2023 (GEI). Si tratta di A2A, Acea, Banco BPM, Banca Mediolanum, Enel, Eni, Erg, Hera, Iberdrola, Inwit, Intesa Sanpaolo, Iren, Leonardo, Mediobanca, Poste Italiane, Saipem, Snam, Tim, Terna, Unicredit. Le imprese rientrate nell’indice, sono state valutate in base a cinque indicatori: leadership e pipeline di talenti, parità di retribuzione e di genere, cultura inclusiva, politiche contro le molestie sessuali e percezione esterna del brand.

La Parità di Genere è uno dei pilastri fondamentali della Giustizia Sociale, eletta tra gli Obiettivi cardine dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile.

La crescente sensibilità per il tema della Gender Equality, il PNRR e la valorizzazione dell’imprenditoria femminile, l’introduzione di un sistema nazionale di certificazione della parità di genere, che premierà i brand e le aziende più inclusivi e aperti a una presenza attiva e paritaria delle donne, sono solo alcuni passi compiuti verso l’abolizione definitiva di quelle discriminazioni che occultano grandi opportunità. 

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